Empowerment e Comunità Competenti

 

L’idea di fondo, comune alla psicologia di comunità, è creare azioni specifiche mirate all’ empowerment individuale e sociale.

L'empowerment sociale o di comunità, secondo la definizione data dal Cornell University Empowerment Group (1989), è

“un processo intenzionale, continuo, centrato sulla comunità locale, che comporta rispetto reciproco, riflessione critica, attività di cura (caring) e partecipazione di gruppo, mediante il quale le persone prive di una giusta quota di risorse valide possono raggiungere più facilmente l'accesso a tali risorse e accrescere il loro controllo su di esse.”

I processi di empowerment portano allo sviluppo di “comunità competenti” (Iscoe, 1984), contribuendo a creare un diffuso senso di coesione sociale, una sensibilizzazione sulle problematiche rilevanti per la comunità e a proporre obbiettivi di azione comuni (Zani, 2012)

  1. A. L'empowerment è un processo collaborativo nel quale utenti, carer e cittadini da un lato e operatori dall'altro lavorano assieme come partner.
  2. gli utenti sono pensati come soggetti potenzialmente competenti e capaci di decidere che cosa è bene per la loro vita.
  3. Gli utenti sono pensati capaci di autopercepirsi come agenti di cambiamenti significativi, nella loro vita e anche nelle interazioni «tecniche» con gli operatori professionali.
  4. La competenza viene acquisita o affinata attraverso l'azione e le esperienze di vita.
  5. E. Circolarità: Dall'empowerment dei propri interlocutori, gli operatori traggono opportunità di
  6. F. L'azione degli interessati alla soluzione dei problemi che li riguardano può estendersi oltre la sfera delle loro circostanze «private» e dipanarsi collettivamente per modificare il sistema politico o socioculturale.

A livello di comunità, l'empowerment fa riferimento all'azione collettiva finalizzata a migliorare la qualità di vita e alle connessioni tra le organizzazioni e le agenzie presenti.

Attraverso l'empowerment di comunità si realizza la comunità competente, in cui i cittadini hanno “le competenze, la motivazione e le risorse per intraprendere attività volte al miglioramento della vita”.

Le strategie di empowerment di comunità sono volte a favorire il processo di crescita di potere nei cittadini tramite la partecipazione di questi ad esperienze significative. In tal senso, pertanto, questi cittadini costituiranno una risorsa per le altre persone.

Il nostro progetto mira quindi ad attivare un processo di empowerment, secondo il modello di Iscoe e Harris (1984), basato su tre fattori:

  1. Il potere di generare opportunità ed alternative
  2. La coscienza di come ottenere risorse ovvero gli strumenti necessari per risolvere un problema
  3. L'autostima considerata in termini di orgoglio, ottimismo e motivazione.

Martini e Sequi (1999) ne aggiungono una quarta, ovvero l'identità, che ha il ruolo di collante affettivo nella comunità.

In questo senso, l'empowerment di comunità è inteso come un processo che conduce i membri a uno sviluppo della propria percezione di potere, del proprio sentimento di appartenenza e della capacità di prendere decisioni.

Il counseling è un’attività in cui il professionista, all'interno di una relazione paritaria, cerca di favorire, sostenere, sviluppare le potenzialità della persona e la sua qualità della vita.

Attraverso la comunicazione interpersonale, l'ascolto, l'empatia e il sostegno promuove un processo di empowerment, aiutando la persona a raggiungere una visione più oggettiva e completa del problema e a trovare in prima persona risorse e soluzioni personali.

La persona è supportata ma mantiene la libertà e l'autonomia di scelta (Rogers, 1951), si cerca di innescare una visione realistica di se stessa e dei vari contesti di vita in cui è inserita, riducendo al minimo fattori conflittuali, soggettivi e/o di errata valutazione.

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